Pag. 4 di 8 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8

11 Novembre 2007: Seconda Edizione della Giornata del Baccalà

Domenica 11 Novembre San Martino si festeggia la II^ edizione della GIORNATA DEL BACALA'.
Per l'occasione i 40 ristoranti aderenti alla Confraternita proporranno il piatto di Polenta e Bacalà al prezzo unificato di 12€.

 

29 Novembre 2007: 60 Anni di attività della Trattoria da Palmerino

Giovedì 29 novembre 2007, con una magnifica cena, sono stati festeggiati i sessant’anni di attività della tratattoria, nata nel 1947 in centro a Sandrigo con il nome “Tre Garofani” e trasferita nel 1960 nella sede attuale per iniziativa di Palmerino e della moglie Iole.
Erano presenti le Autorità comunali, diversi membri della “Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina” , amici e parenti, clienti affezionati ed una rappresentanza della “Dogale Confraternita del baccalà mantecato di Venezia”, tutti riuniti per festeggiare la signora Iole, il figlio Antonio ed il nipote Marco (che rappresenta la quarta generazione) che attualmente conducono con grande passione e professionalità il locale.
Alla morte di Palmerino, avvenuta nel 1990, il figlio Antonio, assieme alla moglie Cristina e coadiuvato dalla mamma Iole, ha proseguito nella tradizione di famiglia, assumendo le “redini” del locale, già conosciuto per la sua cucina tradizionale e genuina, portandolo a diventare uno dei ristoranti più conosciuti per la buona cucina e in particolar modo per il gustoso baccalà.
Ora in cucina “spignatta” il giovane figlio Marco, che ha già saputo dimostrare grandi doti di cuoco privilegiando la tradizione dei piatti genuini del territorio, ma aggiungendo un pizzico di geniale modernità.
La Trattoria da Palmerino è stata insignita, prima fra tutti i ristoranti vicentini, della targa della “Dogale Confraternita della baccalà mantecato di Venezia”.  

 

CONCLUSO UN EFFERVESCENTE VENTENNALE
PER LA VENERABILE CONFRATERNITA

con un ricordo dei Soci Fondatori Virgilio Scapin e Gianni Capnist

La Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina si è riunita per il suo annuale cenacolo plenario giovedì 13 us presso il Ristorante da Palmerino a Sandrigo. Ubicazione quasi d’obbligo, dopo i travagli marinari sostenuti fra maggio e luglio dal patron Antonio Chemello, cuoco di bordo sul veliero Mandrake II, in navigazione “Sulla rotta del Querini” fino all’ isola di Røst. Il presidente della Venerabile, l’avv. Michele Benetazzo, dopo avere ricordato due grandi figure  appena scomparse, i soci fondatori Virgilio Scapin e il conte Giovanni Capnist, ha sottolineato come il 2007 sia stato un anno difficilmente uguagliabile, per le oltre cinquanta iniziative sostenute dalla Confraternita.
Un record che riflette i frutti di un ventennio –appena compiuto- di lavoro assiduo e animato dall’entusiasmo. La goliardia serpeggiante nel gruppo non ha impedito di raggiungere interessanti risultati, come le missioni che hanno portato i confratelli in Canada, due volte in Norvegia e persino nella “lontana” Rovereto.
Qui, in terra trentina, abbandonate ormai le speranze autostradali, la stampa ha dichiarato a titoloni che non importa, tanto “unisce più il baccalà che la Valdastico”. Da tempo, infatti, al di là del Pasubio il “Cenacolo Roveretano”, da quest’anno gemellato con la Venerabile, ha messo in atto una serie di iniziative che hanno concentrato l’attenzione dei buongustai sullo stoccafisso, ottenendo una notevole partecipazione.
L’associazione, capeggiata da due effervescenti e inseparabili leaders, Loris Sartori e Andrea Vergari, ha invitato a Rovereto, a più riprese, titolati chefs delle più note tradizioni locali dello stoccafisso, a sfidarsi sul pesce stocco: sardi, messinesi, anconetani, veneziani, livornesi, trentini e liguri, si sono  presentati alla disfida “Bacco qua, Bacco là,...Baccalà”.
Ma da quando sono intervenuti i cuochi vicentini - da quest’anno rappresentati collettivamente come “I Ristoratori del Baccalà alla Vicentina”- la sfida non ha più storia. La palma è andata, a furore di pubblico, per il terzo anno consecutivo alla preparazione vicentina. Non per niente, nel corso di quest’anno, il piatto più caratteristico di quelli che ormai sono diventati “ex magnagati” è stato selezionato da una commissione scientifica costituitasi fra l’Università di Roma e quella di Udine, per un’indagine europea sui piatti più rappresentativi dell’ Unione.
Cinque sono stati selezionati in Italia; fra questi il Baccalà alla Vicentina. Sono tutte esperienze che confermano come  la ricetta si presti a ottenere -se realizzata secondo le buone norme- piatti che sono autentici outsiders. La relazione del Presidente ha sottolineato come la nascita di tanti “Baccalà Club”  che sventolano i colori vicentini in Italia e anche all’estero confermino il gradimento universale di cui gode il nostro vecchio piatto quaresimale, che ora si gusta invece per il pieno godimento di una convivialità raffinata.
Un’ attività –ha sottolineato con una certa preoccupazione il Vicepresidente on. Luciano Righi- che richiede un rinforzo nelle squadre di lavoro della Confraternita, per affrontare le fatiche future che il successo impone.
Ma l’esito più clamoroso è stato ottenuto  proprio a  Røst. Paradossalmente, i norvegesi non mangiano stoccafisso. Nel corso dei festeggiamenti  per l’arrivo del Mandrake II i vicentini presenti, assieme ad una grossa delegazione della gemellata  Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato alla Veneziana, hanno potuto constatare invece la piena conversione  dei norvegesi  al Baccalà alla Vicentina servendone fino a quattro repliche al tavolo delle autorità ! Si sta temendo ora che alle Lofoten  maturi la decisione di non vendere più lo stockfisch ai vicentini ma di consumarselo in casa.

Otello Fabris



                                                              

20 Gennaio 2008 prima del Torcolato, Gian Antonio Stella ospite d’onore e Ambasciatore nel mondo

Gian Antonio Stella, uno dei giornalisti italiani più amati, coautore del best seller “La Casta”, e’ stato l’ospite d’onore della tredicesima edizione della “Prima” del Torcolato, svoltasi a Breganze domenica 20 gennaio, in piazza Mazzini. Nato ad Asolo (Treviso) nel ’53, Stella è originario di Asiago ed ha vissuto a lungo a Vicenza, dove ha frequentato il Liceo Classico “Pigafetta”. Da tredici anni la “Prima del Torcolato” attira a Breganze un pubblico sempre più vasto, dagli appassionati di enogastronomia e prodotti tipici alle famiglie, che quest’anno hanno assistito anche all’investitura del giornalista-scrittore del titolo di Ambasciatore del Torcolato nel Mondo.
Una “cerimonia” particolare, formale e al tempo stesso giocosa, che prima d’ora non era mai avvenuta in pubblico. Il grado di Ambasciatore del Torcolato è vitalizio ed è riservato a pochissime persone che abbiano dato lustro alla loro terra d’origine (o di “adozione”), il Vicentino: prima di Stella si annoverano l’allora AD Enel Paolo Scaroni, Vittorio Mincato già AD Eni, il calciatore Paolo Rossi, il presidente di Valentino, Matteo Marzotto e l’industriale dell’abbigliamento sportivo Lino Dainese.
Anche a Stella dunque, e’ stata consegnata una cassetta di vino speciale, cosiddetta “dell’ambasciatore”, poiché contiene una bottiglia di Torcolato per ciascun produttore, il “Roccolo” ditirambo dell’Acanti (in cui si trova una della prime e più antiche “tracce” letterarie del gustoso vino di Breganze) ed altri materiali sul Torcolato.
Quella di Ambasciatore del Torcolato nel Mondo è una carica che dà diritto ad ottenere ogni anno una nuova cassetta con cui esercitare la propria funzione diplomatica, stappando e mescendo il Torcolato in favore di famigliari e amici più cari e comporta l’impegno solenne a riconoscere e preferire la maggiore bontà di quel di Breganze sopra ogni altro vino dolce.
L’appuntamento è quello con la prima spremitura dell’uva vendemmiata nel 2007, Vespaiola soprattutto, oggi appassita: torchiata per bene, darà un mosto dolcissimo in onore del quale si svolge l’intera festa. Alla voracità delle vespe, attratte dal profumo particolare di quest’uva a bacca bianca, autoctona della zona DOC alle pendici delle Prealpi Vicentine, si deve il nome della varietà che è il vanto e l’orgoglio dei vignaiuoli locali: «La varietà più usata nel Torcolato deriva il suo nome dal fatto che è molto appetita dalle vespe», scrive l’enologo e viticoltore Fausto Maculan, presidente dell’Associazione “Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze”. «In certe annate, queste possono accanirsi selvaggiamente sulle viti, tanto da rendere la vendemmia se non problematica, almeno difficile. Sembra che sia il particolare profumo a richiamarle, ma anche la notevole dolcezza del succo gioca un ruolo determinante in quest’attrazione», spiega Maculan.

La resa è molto bassa, da 100 chilogrammi d’uva si ricavano da 25 a 30 litri di liquido. Dopo un travaso per l’eliminazione delle parti solide, il mosto è messo a fermentare. La trasformazione degli zuccheri in alcole è molto lenta: può durare anche due o tre mesi e non è mai completa. Essa si arresta naturalmente quando il vino è ancora dolce. Si procede allora ad un secondo travaso ed il vino è posto a maturare per almeno un anno, ma, secondo alcuni produttori, 24 mesi sono il periodo ottimale. Il vino acquisisce un colore giallo oro, spogliandosi di tutte le impurità, presentandosi limpido per l’imbottigliamento. Questi i dati calcolati su più annate: l’alcole varia da 11 a 13,5%, gli zuccheri residui dal 80 al 150 grammi per litro, l’acidità dal 7 al 9 per mille.
Odorando un bicchiere di questo vino, si avvertono aromi intensi di miele, frutta matura o passa, quali uvetta, fico o addirittura albicocca secca. Una piacevole sorpresa è il suo gusto “dolce-non-dolce”.

In occasione della “Prima” del Torcolato, in piazza Mazzini e’ stato ospitato un mercatino dei prodotti tipici di quel serbatoio di prelibatezze che è la Pedemontana vicentina. www.stradadeltorcolato.it

 

23 Febbraio 2008: Intesa Enogastronomica          

La Venerabile Confraternita del “Bacalà alla Vicentina”, il gruppo “Ristoranti del Bacalà”e i produttori di vino della zona di Breganze, dei Colli Berici, del Lessini Durello e Gambellara, propongono di migliorare la qualità del connubio bacalà alla vicentina- vino.

- Il bacalà alla vicentina e’ divenuto simbolo della gastronomia vicentina, reso famoso e tipico nella sua ricetta originale dall’impegno del gruppo “Ristoranti del Bacalà.”

- I vini vicentini proposti per il bacalà alla vicentina sono il Breganze Vespaiolo, il Colli Berici Tocai Rosso e Barbarano, il Lessini Durello e il Gambellara Classico. I rispettivi Consorzi di Tutela e i produttori associati si impegnano quotidianamente per migliorarne la qualità e caratterizzarne le peculiarità organolettiche.

- Il Breganze Vespaiolo, il Colli Berici Tocai Rosso e Barbarano, il Lessini Durello e il Gambellara Classico sono dei Vini a D.O.C. per le loro peculiari caratteristiche organolettiche (sapidità, giusta acidità, freschezza) e sono stati proposti da enogastronomi, sommelier, e ristoratori quali vini indicati per l’abbinamento al Bacalà alla Vicentina.

- I Consorzi per la tutela dei vini D.O.C. Breganze, Colli Berici, Lessini Durello e Gambellara sosterranno le iniziative gastronomiche che interessano il Bacalà alla Vicentina in maniera promozionale e qualitativa.

 

20 Maggio 2008: Sandrigo, presentazione libro “Sulla Rotta del Querini”

Presso la biblioteca civica di Sandrigo (VI) martedì sera e’ stato presentato il libro fotografico (racconto di un’avventura) “Sulla Rotta del Querini”. Il libro, che descrive con immagini fotografiche tutte le tappe fatte dall’equipaggio del Mandrake II, e’ stato presentato alla cittadinanza di Sandrigo , che per l’occasione e’ corsa numerosa. Alla presenza del consigliere regionale Roberto Ciambetti, del sindaco di Sandrigo Barbara Trento, del vice sindaco di Sandrigo Francesco Segala e di tutto l’equipaggio del Mandrake II, il presidente della Venerabile Confraternita avv. Michele Benetazzo, ha presentato il viaggio e illustrato il fine culturale ed il messaggio di fratellanza che tale avventura ha portato in Europa. Ancora una volta e’ stato rimarcato il forte legame che unisce il Veneto tutto, con la Norvegia. Ricordando il successo mediatico riscosso dall’iniziativa, la serata e’ proseguita con la proiezione di alcune immagini fotografiche del viaggio, accompagnate dalla commovente e bellissima interpretazione di alcuni passi tratti dal “diario di bordo di Pietro Querini” (1432) fatta dall’attore Pino Costalunga. Per informazioni sul libro telefonare a: 0444 6590.

 

 

24 e 25 Maggio : Rassegna Enologica dei Colli Berici

Una goccia di vino, un’opera d’arte: è “Artevino 2008”, l’appuntamento organizzato dalla Strada dei Vini D.O.C. dei Colli Berici per presentare i prodotti dell’ultima vendemmia, fondendo profumi e caratteri delle varietà vinicole delle colline vicentine con le opere di artisti selezionati. I quali hanno esposto i propri lavori nelle cantine delle aziende socie del Consorzio a Denominazione di Origine Controllata. Un’occasione originale, imperdibile per tutti gli appassionati, estimatori o anche semplici curiosi, che hanno così assaporato la sincera ospitalità dei Colli Berici, passando una giornata tra i colori ed i sapori della primavera inoltrata nei fertili rilievi del Basso Vicentino, e le ispirazioni di nascenti forme artistiche. Quest’anno il “via” all’evento e’ stato accompagnato dalla Rassegna Enologica dei Colli Berici, sabato 24 e domenica 25 maggio. Oltre ad essere presenti alla “disfida”, ovvero la degustazione di cento vini D.O.C. all’interno della splendida struttura rinascimentale di Palazzo dei Canonici a Barbarano, aperta al pubblico nella giornata di domenica, sette cantine socie hanno“aperto” le proprie porte e accolto i visitatori in loco. Domenica il “gastronauta” ha potuto quindi bussare alla soglia dell’azienda agricola leonicena “Vini Cris”, coi suoi pendii di argille rosse; visitare l’azienda “Costozza” dei Conti Da Schio a Longare, e la grande grotta usata come cantina sin dal 1300; valutare l’esperienza e professionalità dei produttori dell’azienda “Rivaratta”, a Sarego, a cavallo tra il Vicentino e il Veronese; ascoltare musica rock-jazz con le band Radicanera, Magmatica e Ragrenouille , presso la fattoria “Le Vegre” ad Arcugnano; apprezzare le “Tele fra i vigneti”, evento che si e’ svolto con la partecipazione di una cinquantina di artisti fra i filari dell’azienda agricola “Ca’ Rovere”, ad Alonte; attraversare in carrozza le vigne dell’azienda “Costalunga”, a Castegnero, con gli storici veicoli messi a disposizione per l’occasione. Per tutti gli appassionati di motori su due ruote, infine, la cantina sociale “Colli Vicentini” di Montecchio Maggiore ha offerto un’accurata selezione di vini fermi, frizzanti e spumanti durante lo svolgimento della mostra “La motocicletta e l’arte”. “Artevino” e’ prosegue quindi in giugno e luglio: a seconda della serata il visitatore potrà assaporare i prelibati vini D.O.C. dei Colli, ascoltando diversi generi musicali o la prosa della tradizione veneta, ammirando gli stili e le diverse sfumature di colore di mostre di pittura, apprezzando balli dal sapore antico. Il calendario completo dell'evento, con gli indirizzi dei luoghi ed ogni altro dettaglio, è scaricabile all’indirizzo: artevino08

 

24 e 25 Maggio: La disfida dei Vini DOC “Colli Berici”, undici vincitori

Cento calici. Tutti diversi, tutti vini accomunati dalla Denominazione ad Origine Controllata dei Colli Berici: una scelta impegnativa che alla fine ha visto un solo trionfatore per ogni categoria. Un’attenta giuria di esperti, appassionati e giornalisti ha infine designato i vincitori della Rassegna Enologica Itinerante. Sul podio ci sono Tai Rosso 2007 “Cavazza”, Barbarano 2006 “Faccin Dino e Lorenzo”, Tai Rosso Invecchiato “Colpizzarda” 2006, Merlot “Dal Maso”, Cabernet Riserva “Vini Cris” tra i rossi, e ancora Garganega “Ego”, Pinot Bianco “Mattiello Natalino”, Chardonnay “Ca’ Grande di Gianesini” fra i bianchi.
Undici “Numeri Uno” fra i vini dei Colli valutati quest’anno. Le produzioni enologiche sono state degustate da una giuria di esperti (enologi, giornalisti del settore, esperti degustatori della Camera di Commercio) che in un incontro svoltosi nei giorni scorsi si sono confrontati per individuare il vincitore per ogni tipologia di vino in classifica. Si è trattato di un vero e proprio concorso enologico, quindi con regolamento di partecipazione, iscrizione, prelievo dei campioni di vino, anonimizzazione delle bottiglie e esame delle commissioni di degustazione. Infine si sono redatte le classifiche distinte per tipologia di Vino DOC. Fra i bianchi, nella categoria Garganega è risultata trionfatrice l’etichetta “Ego” 2007 dell’azienda vitivinicola Costalunga, subito seguita dal Garganega 2007 dell’azienda Ca’ Basso; il Pinot Bianco ha invece visto sul podio l’etichetta 2007 prodotta da “Mattiello Natalino”, seguita dal “Dal Maso” 2007, dal terzo classificato “Nani” 2007 del Vigneto Nespolaro, dal “Ca’ Basso” del 2007 e dal “Pegoraro” 2007. Fra gli Chardonnay vincitrice è risultata l’annata 2007 del “Ca’ Grande di Gianesini”, nella categoria Sauvignon ha vinto il “Marcato” 2006 a pari merito con il “Dal Maso Casara Roveri” 2006, seguiti dall’etichetta di “Cantine dei Colli Berici”. Quindi il 2007 è stata la prima annata del Tai Rosso, precedentemente denominato Tocai Rosso. I primi tre posti, nell’ordine, se li sono aggiudicati “Cavazza”, “Costalunga Gheorgos” e “Piovene Porto Godi”. La categoria Invecchiati di Tai Rosso ha visto al primo posto il “Dal Maso Colpizzarda” 2006, seguito da “Cavazza Corallo” 2006 e “Le Pignole Torengo” 2006. Per la denominazione Barbarano, che individua la zona “classica”, il primo posto sul podio è stato appanna ggio di “Faccin Dino e Lorenzo” 2006. Per il Merlot il vincitore è stato il “Dal Maso” 2005, mentre nel Cabernet 2007 la scelta è stata davvero difficile: primo il “Ca’ Rovere Sisto Rosso”, seguito nell’ordine da “Vini Cris Vigna Castel Bricon”, “Cielo e Terra Defrà”, “Montagna”, “Vini Cris Principio” e “Rosso del Campo Carraro Colle di Bugano”, “Mattiello Natalino” e infine ottavo “Muraro Severino”. E’ stata sfida anche fra i Cabernet 2006, competizione vinta dall’etichetta “Piovene Porto Godi Vigneto Pozzare” subito seguita da “Cantine dei Colli Berici Belvedere”, “Costozza Conti Da Schio”, “Chiesa Vecchia Cabernet della Chiesa”, “Cavazza Cicogna”. Per chiudere alla grande con la categoria Cabernet Riserva: vincitrice, incontrastata, l’etichetta “Vini Cris da Cabernet Sauvignon” 2004.

 

12 – 19 luglio 2008 : Nuovo Approdo Norvegese per la Confraternita

Anche quest’anno un gruppo di vicentini iscritti al Baccalà Club, capitanati da Loriano Meggiato e Francesco Munarini, è stato in Norvegia dal 12 al 19 giugno. In questo splendido paese abbiamo potuto visitare le città di Oslo, Bergen e Ålesund e navigare attraverso il Sognefjord, il fiordo più lungo del mondo, e i suoi affluenti. Nella capitale norvegese abbiamo pernottato la prima e l’ultima notte di viaggio potendo così visitare alcuni musei che la città offre, il parco di Vigeland e il nuovissimo e magnifico teatro dell’Opera. A Bergen, seconda città della Norvegia, ci siamo arrivati usando ben tre mezzi di trasporto diversi: il treno, il traghetto e l’autobus. Emozionante è stato il percorso da Myrdal ( 866 m s.l.m.), località lungo la linea ferroviaria Oslo – Bergen, a Flåm (2 m s.l.m.) utilizzando la Flåmsbana, una ferrovia lunga 20 Km e dalla pendenza massima del 5,5%, visitando così “la Norvegia in un guscio di noce”, in un vagone che esibiva il cartello di prenotazione con la scritta “Confraternita”. A Bergen, città dove nel passato i pescatori delle Lofoten conferivano tutto lo stoccafisso prodotto, abbiamo potuto osservare le bellissime casette del Bryggen e lo splendido panorama sulla città dal monte Fløyen che la sovrasta, visitare il Museo della Lega Anseatica, il mercato del pesce, crocevia di numerosissime lingue (molti pescivendoli erano italiani), e la casa del compositore Edward Grieg. Le sue arie principali, tra le quali Il mattino, tratto da Peer Gynt, ci hanno accompagnato nel viaggio verso Ålesund. Pernottamento a Skei nelle cui vicinanze vi è il più grande ghiacciaio europeo, il Jostedalsbreen. Ålesund è la città più a Nord che abbiamo visitato; essa è caratterizzata da costruzioni di stile liberty di chiara impronta tedesca. Splendida l’organizzazione del viaggio, che non sarebbe stato possibile senza la preziosa collaborazione della Consorella “norvegese” Alice Tonzig che ci ha guidato in modo assai piacevole attraverso queste meraviglie. Altri confratelli presenti nel gruppo erano il Vicepresidente on. Luciano Righi e Carlo Bolzani.

(Filippo Fabris)

Settembre 2008: Naomi Campbell, Il Veneto? Stupendo e Quel Baccalà

La top model britannica di fama internazionale Naomi Campbell, nota per le sue bizze e per le sue famose sfuriate, ma anche per aver sfilato per i piu' grandi stilisti del mondo, ha rilasciato un'intervista al periodico 'Gossip News', ripercorrendo alcuni momenti della sua vita privata. Tra questi spicca il fidanzamento nel 2003 con l'imprenditore italiano Matteo Marzotto, di cui Naomi dice di conservare un ottimo ricordo, unitamente a tutta la sua famiglia. La modella inglese coglie l'occasione per tessere anche gli elogi della Regione Veneto. "Una regione bellissima -sottolinea - che, prima di incontrare Matteo, conoscevo solo in parte. Ero stata a Venezia, bellissima, ma mai a Vicenza, una citta' che mi ha affascinato tanto. Ho appreso che e' patrimonio dell'Unesco, in effetti e' ricca sia dal punto di vista architettonico, basti vedere la maestosita' della Basilica Palladiana o il Santuario di Monte Berico, sia per le note specialita' culinarie. Ho mangiato un ottimo baccala' alla vicentina e adoro il risotto con i piselli di Lumignano. Credo che i veneti non siano solo dei grandi lavoratori-continua la top model-, ma anche un popolo molto godereccio, che ama la buona cucina, che produce dei vini strepitosi. Persone davvero di compagnia che mi hanno sempre fatto sentire a casa. Senza parlare poi delle bellezze delle ville palladiane. Una volta ho confessato a Matteo che mi sarebbe piaciuto moltissimo se me ne avesse acquistata una". "La vogliamo come testimonial - fa sapere Franco Manzato, vice-presidente e assessore regionale per le Politiche dell'Agricoltura e del Turismo della Regione Veneto."Mi fa piacere che Naomi abbia messo in risalto un aspetto che io voglio valorizzare, non solo legato al turismo classico. In 150 chilometri di raggio, in Veneto si trovano mari, montagne, laghi, fiumi e citta' d'arte. Ha ragione Naomi: i veneti sono un popolo di grandi lavoratori e fanno dell'accoglienza e del sorriso le loro caratteristiche principali, costruendo una capacita' di relazione e vita sociale che altri popoli non hanno, cosi' come la capacita' di stupire i visitatori". "Ci auguriamo di ospitare sempre piu' spesso persone come Naomi Campbell e altri volti noti, che possano contribuire a mantenere alta l'immagine della regione Veneto. Sarebbe bello anche se Naomi diventasse una nostra testimonial", ha concluso l'assessore Manzato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Antonio Stella, ambasciatore del Torcolato nel Mondo



Un momento della cerimonia con i giornalisti


Presentazione dei vini di Breganze ai giornalisti


Maculan presidente associazione “Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze”


Un momento della cerimonia di premiazione in Piazza Mazzini a Breganze

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Copertina del libro
"Sulla Rotta del Querni"


Il consigliere regionale
Roberto Ciambetti con l'equipaggio
in un momento della presentazione
del libro "Sulla Rotta del Querni"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Pag. 4 di 8 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8

scarica il programma Gambellara Breganze Breganze Lessini