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ASPETTI
NUTRIZIONALI DEL BACCALA'.
Le proteine del baccala' posseggono elevato valore
biologico , contenendo tutti gli amminoacidi essenziali
. Contrasta con questa ottimale dotazione proteica
, la completa assenza di carboidrati o glucidi .
I lipidi , sono qualitativamente interessanti . Fra
le vitamine presenti nel baccalà , spiccano , in quanto
ad abbondanza , la vitamina PP e la B1 . E' invece
assente la vitamina C. Notevole , fra i minerali del
baccalà , la ricchezza in calcio e fosfato . Prima
del processo di essicamento , dal merluzzo fresco
viene separato il fegato , dal quale si ricava L'
olio di fegato di merluzzo ,ricco di vitamina D .
La polenta di mais , priva di vitamina PP e povera
degli amminoacidi essenziali , di cui invece e' ricco
il baccalà , compensa abbondantemente il difetto di
carboidrati di
quest' ultimo .
(a cura di NORIS SILIPRANDI)

RICETTA
CLASSICA DEL BACALA' ALLA VICENTINA
La
"VenerabileConfraternita del bacalà
alla vicentina" suggerisce una ricetta
che e' il frutto di studi e di comparazioni tra le
numerose ricette in auge nei ristoranti e nelle trattorie
piu' famose del Vicentino tra gli anni trenta e cinquanta
senza demonizzare le varianti attualmente in servizio
.
Ingredienti per 12 persone:
Kg 1 di stoccafisso secco – gr. 500 di cipolle
Litri 1 di olio d’oliva extravergine
3-4-acciughe
½ litro di latte fresco – poca farina
bianca
g. 50 di formaggio grana grattugiato
un ciuffo di prezzemolo tritato
sale e pepe.
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Preparazione
Ammollare lo stoccafisso, gia’ ben battuto,
in acqua fredda , cambiandola ogni 4 ore,
per 2-3 giorni.
Levare parte della pelle. Aprire il pesce
per lungo, togliere la lisca e tutte le spine.
Tagliarlo a pezzi
quadrati, possibilmente uguali.
Affettare finemente le cipolle; rosolarle
in un tegamino con un bicchiere d’olio,
aggiungere le acciughe dissalate, diliscate
e tagliate a pezzetti ; per ultimo, a fuoco
spento , unire il prezzemolo tritato.
Infarinare i vari pezzi di stoccafisso, irrorati
con il soffritto preparato, poi disporli uno
accanto all’altro, in un tegame di cotto
o alluminio oppure in una pirofila (sul cui
fondo si sara’ versata, prima, qualche
cucchiaiata di soffritto); ricoprire il pesce
con il resto del soffritto, aggiungendo anche
il latte, , il grana grattugiato, il sale
, il pepe.
Unire l’olio fino a ricoprire tutti
i pezzi , livellandoli.
Cuocere a fuoco molto dolce per circa 4 ore
e mezzo, muovendo ogni tanto il recipiente
in senso rotatorio, senza mai mescolare.
Questa fase di cottura, in termine “vicentino”
si chiama “pipare”.
Solamente l’esperienza sapra’
definire l’esatta cottura dello stoccafisso
che , da esemplare ad esemplare, puo’
differire di consistenza.
Il bacalà alla vicentina e’ ottimo
anche dopo un riposo di 12/24 ore. Servire
con polenta.
(a
cura della Venerabile Confraternita del
Bacalà alla Vicentina)
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