Comunicazioni 2012
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  17 maggio 2012 Antonio e Marco in finale alla Prova del cuoco! Ancora una vittoria oggi alla Prova del cuoco per Antonio e Marco Chemello che battendo i colleghi friulani, approdano alla finalissima. Prossimamente nuovi aggiornamenti…

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Venerabile confraternita

Si sa che tutti i piatti nascono in base a determinate esigenze economiche della zona. Ma anche il loro modo di essere serviti, di essere consumati, il momento del consumo e l'accoppiamento dal punto di vista del bere, sono ormai bene codificati dalla tradizione. I vini che più si addicono a pulire il sapore aggressivo, e la morbidezza sulle papille gustative del nostro baccalà sono diversi; al Gourmet lasciamo la scelta motivata e intelligente... l'assaggio di volta in volta del Vespaiolo di Breganze, dalle sfumature di favo d'ape, o ancor più del Durello, duro dal gusto esclusivo, o del (Tocai) Rosso di Barbarano, rosso rubino non intenso, di buona gradazione, dal richiamo di cotogna.
Una sola cosa è certa: il baccalà vuole un vino che non sovrasti il gusto suo proprio e che sgrassi, pulisca la bocca senza togliere quelle magiche sensazioni gustative che il baccalà sa dare.

(a cura di PINO KHAIL)


 
Prodotto in purezza con uve provenienti dal vitigno omonimo.
Di colore giallo paglierino piuttosto carico, profumo intenso fruttato, con caratteristica leggermente aromatica, il sapore è fresco, piacevole, acido.
Proprio per questo si sposa con piatti di pesce, come anguilla ,trota e baccalà, ma si accompagna ottimamente alla cucina tradizionale locale: al formaggio all'asparago con le uova.
 
Nasce da un vitigno autoctono coltivato fin dal 1200 nei Monti Lessini Orientali ( a cavallo tra le provincie di Verona e Vicenza ). Si tratta di un vino acidulo, piuttosto duro, al quale l'elevato contenuto di acido malico conferisce una vivacità di gusto esclusiva e adatta a sposare un piatto piuttosto grasso come il baccalà alla vicentina, l'anguilla, e tutto il pesce azzurro e il pesce d'acqua dolce. Caratteristica peculiare del Durello, grazie alla sua vivace acidità complessiva, è la sua vocazione alla spumantizzazione, sia con il metodo classico della rifermentazione in bottiglia, sia con il metodo Charmat.
 
Nasce dal vitigno coltivato in piccole quantità.
Vino di colore rosso rubino, diafano e brillante, invogliante e curioso, anomalo nel panorama dei rossi del Veneto.
Di intenso profumo caratteristico, che talora ricorda il fico, ha un sapore armonico, giusto, talora tendente all'amarognolo.
Vino nobile da tutto pasto, è in grado di accoppiarsi felicemente tanto agli arrosti e agli animali da cortile quanto al baccalà alla vicentina.